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Il pistacchio di Bronte, smeraldo di Sicilia

pistacchio di Bronte

Il pistacchio di Bronte, smeraldo di Sicilia

Il pistacchio vanta una storia molto antica. Già noto a Babilonesi, Assiri, Giordani, Greci. deve secondo alcune teorie il suo nome a Psitacco, una città della Siria.

L’albero di pistacchio è nodoso, attorcigliato, riconoscibile da una corteccia rossastra, che tende al  grigio quando la pianta viene coltivata. E’ diffuso in Medio Oriente, in Iran,  in Cina e in California, ma senza ombra di dubbio quello che produce i frutti migliori è il pistacchio che cresce a Bronte, un piccolo comune del Parco dell’Etna.

Il Pistacchio verde di Bronte è particolarmente dolce, dal gusto delicato, aromatico e caratterizzato da un intenso colore verde smeraldo. La sua eccellenza lo ha reso il simbolo di una terra che resiste tenacemente al vulcano e approfitta della sua fertilità.

Il Pistacchio di Bronte è particolarmente dolce, dal gusto delicato, aromatico e caratterizzato da un intenso colore verde smeraldo. La sua eccellenza lo ha reso il simbolo di una terra che resiste tenacemente al vulcano e approfitta della sua fertilità.

il riconoscimento DOP

Il Pistacchio di Bronte, ha vissuto a lungo la minaccia delle importazioni dall’estero di prodotti simili ma di qualità decisamente inferiore. Il riconoscimento internazionale DOP ha sancito un passo determinante nella direzione di tutelare questa produzione di alta qualità e distinguerla dalle contraffazioni. La Denominazione di Origine Protetta riguarda un’area di produzione compresa tra i 300 ei 900 metri sul livello del mare compresa nei territori di Bronte, Adrano e Biancavilla.

In un ambiente fresco e asciutto,  il pistacchio di Bronte mantiene la sua colorazione caratteristica per diversi mesi.

A Bronte annualmente vengono raccolti oltre 30 milioni di quintali di pistacchi. La maggior parte viene esportato, in particolare in Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Giappone. la restante parte è utilizzata nell’industria nazionale:  nell’industria delle salsicce,  in quella dolciaria e in quella del gelato.

Esistono circa un migliaio di produttori, la maggior parte con terreni di piccole e medie dimensioni.

Il Pistacchio di Bronte appena raccolto viene sgusciato mediante un semplice attrito meccanico e il frutto viene quindi essiccato al sole per 2-3 giorni. Privato della sua sottile buccia rossastro-violacea mediante una breve esposizione al vapore ad alta pressione, essiccato e portato ad un contenuto di umidità del 3-4%, il Pistacchio di Bronte rivelaa finalmente il suo vero colore, il verde smeraldo.

un talento poliedrico

Il Pistacchio di Bronte è ricco di vitamine, sali minerali e acidi grassi insaturi. Per il suo particolare sapore trova gli impieghi più disparati nel mondo della gastronomia. Dalle salsicce, ai dolci, ai gelati di cui abbiamo già detto, fino al condimento dei primi col famoso “pesto di pistacchi” o all’aromatizzazione dei superalcolici.

pistacchio di Bronte
pistacchio di Bronte

Diffidate dalle imitazioni

La qualità di questo oro verde siciliano, ne fa ovviamente lievitare il prezzo considerevolmente. Quando si fanno degli acquisti per tanto è bene accertarsi che si tratti quantomeno dell’originale.

Ma come si riconosce l’autentico Pistacchio di Bronte?

la via più semplice, è ovvio, è accertarsi della presenza del marchio DOP, l’unica che ci garantisce l’origine certificata del prodotto.

Fate attenzione anche alla forma: il pistacchio di Bronte ha una forma tipicamente allungata, appuntita agli estremi. Pistacchi tondeggianti non sono di sicuro quelli di Bronte.

Altro tratto distintivo è il colore. La buccia ha un colore che tende al violaceo, con riflessi verde chiaro. Se volete il vero pistacchio di Bronte diffidate da quello di colore gialliccio.

Ma se davvero non volete sbagliare, assaggiatelo. Il gusto dell’autentico pistacchio brontese è intenso e dolce, non faticherete a riconoscerlo.

Magari sulla nostra Cassata Bronte!

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