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Dimagrire mangiando dolci? Si puo’!

Dimagrire mangiando dolci

Dimagrire mangiando dolci? Si puo’!

Dimagrire mangiando dolci suona utopico, inutile dirlo, ma a quanto pare alcuni dietologi, forse anche per venire incontro ai sogni proibiti dei loro assistiti, la ritengono una ipotesi praticabile.

Innanzitutto le basi: E’ universalmente noto che la perdita di peso non è cosa sana se compromette la salute della persona. L’alimentazione per questo deve essere varia ed equilibrata e l’attività fisica non è un optional.

Nessuno parla mai della qualità della vita però. L’alimentazione influisce enormemente sull’economia delle nostre quotidianità, di più forse, sull’equilibrio della nostra psiche. Non è un caso che in un periodo di fortissima crisi economica, il settore del food di alta qualità, sia tra i pochi a rimanere in voga. Questo a dimostrazione del fatto che si puo’, a buon diritto, rinunciare a molte spese accessorie, ma difficilmente privarsi del piacere della buona tavola o dell’ebrezza di un buon vino.

il benessere del gusto

Trovare appagamento nelle delizie del palato, resta ad oggi un lusso alla portata tutti (A meno che, ovvio, non vogliate fare una grigliata di manzo di Kobe). Gli effetti benefici di un pasto appagante, si riflettono non solo sulla salute fisica ma anche sul benessere mentale. Ecco perché elaborare una dieta che preveda parentesi di estrema gratificazione è tutt’altro che un’idea malsana.

Per chi è a dieta i dolci non sono e non devono essere il male oscuro. Un dolce migliora l’umore e spesso smorza la stretta della fame. Più il nostro stile di vita è attivo, più ci è concesso il privilegio dello sfizio, questo è da ribadire.

Dimagrire mangiando dolci è dunque possibile, ma ovviamente bisogna stare alle regole del gioco. Quali? Ecco quelle consigliate dai dietologi e interpretate a nostro gusto.

La colazione: Immagina, puoi

Se i dolci sono la tua passione, la colazione è la tua complice perfetta, il momento ideale in cui puoi concederti sfarzi impudici e mangiare delle cose, che a raccontarle in giro la gente si farebbe il segno della croce, ovviamente invidiandoti. Questo perché durante le prime ore della giornata, il nostro organismo tende a bruciare gli zuccheri più rapidamente, una specie di partenza a carburazione grassa che ci aiuta a passare dall’inerzia al movimento più facilmente. Un meccanismo di gestione delle energie di cui dovremmo essere grati a madre natura, ma che non tutti in effetti sfruttano a dovere.

E voi? Siete ancora tra quelli che a colazione bevono un espresso e via? O che addirittura la saltano perché altrimenti fanno tardi in ufficio? …

``continuiamo cosi, facciamoci del male`` - Nanni Moretti

Discorso diametralmente opposto vale ovviamente per pranzi e soprattutto cene. Il momento più sbagliato per godersi un dolce è proprio alla fine di un pasto serale, quando l’attività metabolica raggiunge il minimo e tutte la calorie introdotte si trasformano in copioso materiale edile per i vostri fianchi e la vostra pancetta.

Ovviamente il 97% di voi starà passandosi la manina sulla coscienza, riflettendo sul fatto che quel dolcetto a fine pasto per “rifarsi la bocca” non è stata una buona idea per tutti questi anni… e il restante 3% semplicemente non ha una coscienza.

La quantità: le misure contano

Per quanto sia ovvio, ci teniamo a ribadirlo. Mangiare una fetta di torta non è come mangiarne due, o peggio 4. Il problema del dolce, si sa, è quello stomaco a parte che storicamente tutti scopriamo di avere alla fine del pasto. Concedersi uno sfizio puo’ non avere effetti devastanti se sappiamo dire basta al momento giusto. E no, il momento giusto non è dopo la quarta porzione.

La qualità: c’è dolce e dolce

Bisogna saper distinguere, esistono dolci sani e meno sani. I dolci industriali ad esempio sono davvero molto più onerosi a livello metabolico di quelli artigianali, per voler tacere di conservanti e di grassi  insaturi, dannosi per l’organismo.

I dolci artigianali invece partono generalmente da materie prime più genuine. Potendo scegliere privilegiate sempre quelli con ingredienti freschi e non raffinati, sono più digeribili e ricchi di nutrienti.

Scelte opportune alla voce ingredienti

Se siete a dieta prediligete dolci con farine integrali, meno inclini, rispetto a quella bianca, all’accumulo di grassi.

Lo zucchero di canna è preferibile a quello raffinato per via dei minerali e delle vitamine che possiede, ricordate la varietà della dieta si? ve la sarete mica persa strada facendo?

L’olio extra-vergine di oliva è un’alternativa sana al burro, meno grasso e più digeribile e non comporta davvero un gran sacrificio a livello di gusto.

Se potete preferite sempre la ricotta fresca ad altre creme, come il mascarpone. La ricotta ha una sua naturale leggerezza e digeribilità, oltre ad un apporto calorico davvero contenuto.

Se avete poi problemi di digeribilità o di colesterolo si puo’ intervenire sostituendo il latte intero con un latte vegetale, di mandorla, riso o soia. Però davvero, solo se avete problemi in tal senso. Gravi problemi.

Di base per i dolci da concedersi durante una dieta, sono da preferirsi ricette che prevedano frutta, marmellate e yogurt come ingredienti principali. Non rinunciare al gusto insomma, scegliendo però le soluzioni più sane e leggere.

Dimagrire mangiando dolci

La media, la maledetta media

Tenete sempre a mente che in una dieta quello che conta non è calcolare l’apporto calorico del singolo giorno, ma la media del vostro metabolismo quotidiano sul lungo periodo. Ecco perché qualche strappo alla regola puo’ essere facilmente riassorbito, mantenendo un approccio il più regolare possibile. Quindi se ne vale la pena, ogni tanto, cedete, perché il tempo per dolervi e pentirvi dei vostri peccati c’è sempre.

Armamentario di sopravvivenza

Visto che proprio non abbiamo l’autorità per consigliarvi un piano nutrizionale vero e proprio ci limitiamo ad elencarvi alcune eccezioni conclamate, che speriamo possano alleviare le vostre sofferenze, se vi trovate nel doloroso percorso di una dieta, donandovi qualche momento di pace e godimento.

il cioccolatino quotidiano, si puo’ fare a patto che sia uno (so cosa state pensando: no, una tavoletta sana non vale comunque uno), che sia extra fondente e che contenga una percentuale di cacao superiore all’85%. Non vi piace il fondente? riparliamone dopo i primi dieci giorni senza cioccolato.

La frutta secca è un’ottima alternativa. Ok non è un dolce vero e proprio ma ci andiamo davvero vicino. Le mandorle ad esempio sono buone e sono fonte di proteine, vitamina E, minerali e pochi grassi, principalmente quelli “buoni”, ovvero gli acidi grassi mono-insaturi. Una manciata al giorno puo’ davvero essere un’appagante parentesi, priva di qualsiasi controindicazione.

il gelato alla frutta, questo si è proprio un dolce, anche se ha un apporto calorico più moderato delle controparti alle creme o al cioccolato. I gelati alla frutta sono ottimi per placare la fame e il nostro desiderio di qualcosa di sfizioso. Assicura un buon apporto di vitamine e accelera il metabolismo. Questo ovviamente a patto che nel gelato la frutta ci sia davvero, non solo un’essenza al gusto di.

lo yogurt bianco è inserito in moltissimi regimi alimentari, nulla ci vieta di colorarlo un attimo con un po’ di frutta o dei cereali, ne verrà fuori un dessert gustoso ma al contempo assolutamente in linea col programma. (quasi eh, ma mica vorremo stare li a spaccare il capello no?)

Altro espediente da non sottovalutare sono i frullati. Frutta e verdure a piacimento possono trasformarsi in qualcosa di piacevole e colorato, che puo’ regalare una soddisfacente esperienza sensoriale senza deviare dal binario del consentito

coppe

Dimagrire mangiando dolci, un po’ almeno

Ok ci siete rimasti male lo so, speravate di alzarvi domattina e potervi sfondare di dolci liberamente, grazie alla nuova dieta miracolosa.  In realtà (la dura realtà) nessuno vi ha detto che si potesse dimagrire mangiando solo dolci, ma è quello che in maniera inconscia speravate di aver letto. O sbaglio?

Noi non siamo per le diete a fini meramente estetici, ci mancherebbe, amiamo la sostanza, la bontà che viene dalla natura, e anche l’apparenza, ma cosi com’è, senza artefatti, per come ci distingue e ci caratterizza. L’unico regime che ci sentiamo di seguire è quello del gusto e dell’appagamento. Crediamo che mantenersi lontani dagli eccessi sia l’unica via per apprezzare al meglio il valore della vita e dei piaceri, che essa ci riserva.

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