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Il cioccolato di Modica, ora IGP

cioccolato di Modica

Il cioccolato di Modica, ora IGP

Il cioccolato di Modica, da sempre uno dei fiori all’occhiello della creatività pasticcera siciliana, ha finalmente conseguito il tanto agognato riconoscimento IGP.

L’Indicazione Geografica Protetta certifica e riconosce la stretta correlazione tra un prodotto agroalimentare e artigiano e il territorio che lo produce da secoli. E in effetti il cioccolato di Modica non è semplicemente un prodotto d’eccellenza, puo’ considerarsi parte integrante della storia della provincia di Ragusa.

Frutto di una peculiare lavorazione artigianale della pasta amara di cacao (con zucchero di canna) a freddo senza concaggio, il cioccolato di Modica si distingue  (e verrà cosi riconosciuto, come si legge nella disciplinare)  per  la sua “pasta di colore marrone con evidente granulosità per la presenza di cristalli di zucchero”

Quello di Modica è per altro il primo cioccolato ad essere insignito di una certificazione dell’Unione Europea. Il Mipaaft (Ministero Politiche agricole, forestali e del turismo) sottolinea l’importanza di questo riconoscimento che definisce e protegge una tradizione profondamente radicata nel territorio del ragusano, cui garantisce ogni anno di più una importante produttività, che si traduce in vantaggi commerciali ed occupazionali.

il tratto distintivo del cioccolato di Modica, che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale, è proprio la granulosità dalla lavorazione a basse temperature

un po’ di storia

la preparazione a base di fave di cacao e zucchero è una pratica esercitata nel ragusano fin dal 1600. La ricetta del cioccolato di Modica approda sull’isola dalla Spagna quasi un secolo prima. L’origine, però, pare fosse ancor più antica: si tramanda infatti che furono gli Aztechi nell’America Precolombiana i primi a trattare in questo modo le fave di cacao

Oggi esistono più di quaranta piccole aziende artigianali e di queste 25 aderiscono al Consorzio di tutela.

il tratto distintivo del cioccolato di Modica, che non passa dal concaggio tipico del cioccolato tradizionale, è proprio la granulosità dalla lavorazione a basse temperature; la pasta viene sciolta infatti a soli 45 gradi , temperatura ben inferiore agli 80 necessari per fondere lo zucchero, che pertanto rimane in cristalli.

Storicamente le prime produzioni venivano aromatizzate con vaniglia o cannella, più tardi si iniziò ad usare il gelsomino.

Lo scenario odierno propone oltre 40 tipologie diverse, alcune persino salate, con percentuali di cacao che variano dal 50% al 95%.

Spiccano, se non altro per il felice abbinamento con altre primizie siciliane, le varietà al Marsala e al Nero d’Avola.

Il successo del cioccolato di Modica è strettamente connesso all’attività di alcune famiglie di artigiani contemporanei, come quella di Franco Ruta dell’Antica Dolceria Bonajuto.

il suo impegno, insieme a quello di altre virtuose attività del territorio, ha contribuito a dare nuova linfa alla produzione locale.

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